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Stagione Teatrale 2009/10
LETIZIA BIANCA
e-mail: letizia.bianca@entecra.it
Ciao amici, io sono Letizia Bianca e da poco faccio parte “dell’allegra brigata” di “Teatro Insieme” dove mi auguro di restare per molto tempo, ovviamente grazie anche al vostro prezioso aiuto che ci date tutte le volte che vi sedete in platea e ci gratificate con un caloroso applauso.Beh! Io ho cominciato a “mettere piede” sul palco di un teatro a 15 anni, quando facevo parte di un gruppo folcloristico siciliano, “I Figli dell’Etna”, dove ballavo e cantavo. L’estate era un continuo spostarci da una punta all’altra della Sicilia e Calabria, era un vero spasso.Qualche anno più tardi, con altre amiche, abbiamo fondato un’associazione benefico-artistica, “Le Ragazze del Quartiere”, realizzando spettacoli musicali nel piccolo, ma per noi enorme, teatro della parrocchia del nostro quartiere. Che ci crediate o no, facevamo pienone tutte le sere e gli spettacoli non erano le sole date messe in cartellone, ma repliche per più di due settimane (premesso che buona parte del ricavato delle vendite dei biglietti lo utilizzavamo per fare beneficenza).Dopo una pausa di qualche anno, sono entrata in una compagnia teatrale (era il 1996) e lì mi sono avventurata nel meraviglioso mondo della recitazione del teatro di prosa. Da allora ne ho interpretati di ruoli, comici, drammatici e anche buffi, (sono stata in diverse compagnie) e se dovessi citare tutti i lavori che ho fatto vi stancherei rischiando di farmi tirare le orecchie dal “mio” regista, Enzo Sasso.Tante sono state le soddisfazioni ricevute dal pubblico e da diversi registi, spesso anche con riconoscimenti di premi e targhe, ma sopratutto da parte della critica giornalistica che, credetemi, solitamente ci massacra se non siamo all’altezza della situazione.Questa passione per il teatro, sotto tutti i suoi svariati aspetti (ballo, canto, recitazione, ecc.), la devo esclusivamente a una donna che ha amato la lirica, il canto, la recitazione, interpretando piccole parti, al fianco dei “mostri sacri” del teatro e della musica dei suoi tempi, come Rosina Anselmi, Michele Abruzzo e il maestro Francesco Pastura.Questa donna, amici, era mia madre.